Is probably a silent slave
The roped suitcase: 4 complex video which could give us the surprise of discovering that the girl who takes care of our mother, who with dedication and professionalism devotes herself to her, giving even that love which we have forgotten to give, and who has a regular permission to work for which we pay everything, is probably a silent slave. Perhaps we will discover that very little of what we give her will remain with her, this humble, irreplaceable, honest worker who has a debt with the “Agency” who will never leave her alone while she lives.

















Questo post mi sembra una fesseria. Ci saranno i clandestini che pagano, ma per esempio a casa mia tutte le persone che lavorano sono in regola, ed ora vogliono anche comprarsi una casa. E se hano i soldi per comprarsi una casa sono schiavi? ma come diceva Totò - Ma non mi faccia ridere -
guardi che qui c’è poco da ridere. Quando la Rai manderà in onda il programma ascolterà e vedrà. Se la conforta all’inizio di quest’inchiesta non immaginavo tutto quello che anche Voi ascolterete e vedrete, sempre se vorrà vedere la valigia con lo spago? Io credo che stiamo perdendo di vista che ogni nostro simile è una Persona. Ha mai penssato che questo potrebbe succedere anche a lei? che qualcuno si scordi che è una persona e che non la rispetti nella pienezza della Sua dignità.
Ho capito! è un prete.
No! non sono un prete. Credente Cattolico si! se questo le interessa. Guardi che dare tutte le colpe agli extracomunitari non le permette di vedere fino in fondo il cuore della questione. Un africano per lei è certamente uno straniero, e lei per lui non è anche uno straniero? Il mondo è tondo e sicuramente ci sono due grandi aree fredde, ma a chiamarle Sud e Nord siamo stati noi.
bene io non sono ne un prete e nemmeno una monaca e nemmeno una classica cristiana-cattolica e diro’ di piu’ ho alle spalle una storia comunista, all’italiana, ma sempre comunista è. Premesso questo e premesso anche che a 53 anni ho rinunciato da un pezzo ad ogni definizione che limita e chiude in una ideologia o idea o che so io… Comunque tutto cio’ che leggo mi pare una riflessione superficiale che si riduce a due o tre elementi che non vanno al cuore del problema. La questione è : ma questi occidentali chi si credono di essere? La religione, la fede , i vari credo che caspita c’entrano? Come se ad occuparsi delle problematiche di “rifiuti” umani( come li definiva il prof Zingari purtroppo deceduto nel terremoto del 6 aprile) fossero solo i cattolici, non hanno mica un’opzione sulle sofferenze del mondo. Ma che importa scusate di che razza è un essere umano se uno è schiavizzato, affamato, annientato nella sua dignità? E’ il sistema costruito dalla cultura occidentale che ha creato e crea questo scempio da millenni e adesso sta per toccare il fondo e speriamo faccia presto. Questo stesso sistema ha creato false illusioni prima in noi occidentali appunto e poi nel resto del mondo. Ha creato il mito del benessere, dell’usa e getta, ecc ecc. ha impoverito e annientato popolazioni, culture… di millenni.Ok. la sto facendo lunga e mi fermo. Ma non va bene fermarsi ad un fatto o ad un dato. SE UN IMMIGRATO O CHIUNQUE ALTRO SI COMPRA CASA E DIVENTA RICCO NON è IL SEGNO DI UNA GIUSTIZIA IN TERRA MA è IL SEGNO CHE LO SCEMPIO VA AVANTI E NEL MODO PIù SUBDOLO CHE SI POSSA CONCEPIRE. Probabile che abbia fatto un minestrone… pazienza. Giovanna
Cara Giovanna non vorrai farmi credere che chi “non ha” puo stare meglio ed è più protetto in una cultura orientale più che occidentale?
chi “non ha” non vive bene ne qui, ne lì. E poi come fai a sostenere che è supeficiale denunciare la reale condizione di chi viene qui onestamente da emigrante stretto nei ricatti della criminalità organizzata, deriso, silenziosamente chiuso nella sua cultura, sradicato dai suoi sentimenti più cari e dalle sue tradizioni? Ti sembra tutto questo superficiale? Ognuno di noi ha diritto a credere o non credere, a vivere questa o quella Fede. Ognuno di noi a diritto ad essere rispettato come Persona. Essere cattolici o meno, ex comunisti o meno, o aver vissuto storie ideologiche diverse, io credo che bisoga avere semplicemente un pò più di amore verso il nostro prossimo compresi i minestroni. con affetto e stima luca dm
Caro Luca,
La cultura ” dell’avere “… sempre la cultura “dell’avere”. E certo che tutti hanno il diritto di credere in quello che vogliono e chi lo ha mai negato? stai parlando con una di quelle che nella diversità ci sguazza come una papera. Oltre tutto trovo molto più interessanti e vivi e colorati nei loro costumi gli stranieri ( meravigliosa parolaaa :-)che non gli italiani: noiosi, grigi, brontoloni e sempre li a fare carte bollate per tutto e che hanno perso il senso del villaggio oltre che il senso dell’umorismo e la creatività ecc.
Senti Luca, abbiamo tantissimo da reimparare dagli immagrati, tantissimo ! Io ci vivo immezzo dalla mattina alla sera e certe volte pure la notte. Stò vicinissima a tor bellamonaca e mi sono innamorata di tutte queste facce espressive, sorridenti e di tutti i colori.
Non sono un’intellettuale della questione ” migrazione” e non mi importa diventarlo. MA DI CHE SI HA PAURA? questa è la domanda. E PERCHE? PERCHE? QUANDO ABBIAMO COMINCIATO? CHI VUOLE CHE LA GENTE ABBIA PAURA?… sempre e costantemente paura. BENE… la sto facendo lunga di nuovo.. chiedo perdono. Un carissimo saluto Giovanna
Dimenticavo : non trovo superficiale il tuo lavoro anzi! Anzi! e tu lo sai.Ma come ti viene in mente? Sempre Giovanna.
Cara Giovanna come mi viene in mente? viaggio cercando di vivere non negli alberghi, ma tra le Persone, nei villaggi, cercando di condividere vita ed esperienze. Parlando, guardando con serenità e senza pregiudizi, e soprattutto ascoltando. Quando vedrai in tv su RaiUno il programmma avrai modo di verificare da che parte sta questa mia inchiesta: non certo quella dei luoghi comuni quanto più di tentare di capire che non esiste il solo, ma la comunità del pianeta. Hai ragione Tu se ci fermiamo alle parole tralascando le immagini. Per concludere senza andare a cercare responsabilità lontane, ma più in noi stessi, è molto faticoso accettare chi è diverso: il suo concetto di bello, di giusto, di fantasia. Più facile è chiuderci in una scatalo dove non c’è posto per i nostri sogni ed ancora più di pensare liberi. Tuo luca.
ps: come va l’orto con tutta questa pioggia?
Queste persone che vengono a lavorare da noi spesso fanno mille sacrifici per aiutare la famiglia e dare un futuro ai figli
Le cosidette badanti spesso vengono sottopagate da noi considerandole straniere. in reltà loro si impegnano tanto nel lavoro di più di molti noi italiani
Queste badanto hanno alsciato tutto per lavorare in una terra straniera solo per aiutare le loro famiglie non di certo per divertimento
Ancora consideriamo di basso livello chi è straniero e proviene ad apesi più poveri. Invece sono loro spesso a dare molto nell’assistenza di persone anziane e bisognose!
Spesso hanno molta più sensibilità loro nelle cose che fanno che noi italiani!
Gli stranieri in Italia sono un aiuto essenziale soprattutto per quei lavori che pochi italiani vogliono fare, dandoci un grosso sostegno