If we desire the shadows to once again become people among people
The roped suitcase: which are an intent to understand that every civilization should offer itself as it is facing the other. If we desire the shadows to once again become people among people, if we wish to break the chains that tie their neck to despair, because we will not speak of the migration of livestock, but rather we will photograph lives,stories of people who are as real as you, we must have the courage to enter into our dark sectors without pietisms or commiseration. Time has conquered. It would seem that we are almost afraid of asserting, as the model of cultures and civilizations, democracy, crushed by the array of errors, or rather the horrors, of slavery, of the colonial time, when the Arabs raided the black villages to sell them to the Christian merchants. What has changed since then. Who is the one who raids the profoundly poor villages to auction off the plundered flesh.

















Dal mio fornaio sono tutti nordafricani e non mi sembrano ombre. Se fanno certi pezzi de pizza!
Forse si mangiano la pizza, ma tu sai quanto li pagano? e faresti tutte le ore di lavoro che fanno quelli? A Francè ma non ci conosciamo, ma non sei quello di OKNO!
Se posso fare una proposta cerchiamo tutti di affrontare questa situazione con oggettività. Qui da una parte c’è chi dice basta o quantomeno regole da far rispettare pe chi vuole entrare nella nostra nazione ed assolutamente no! a chi vuole arrivare qui come clandestino. Dall’altra parte c’è uno schieramento più possibilista e più aperto allaccoglienza. Non è una questione da nulla. Personalmente dopo ormai per anni essendomi occupato e scavato nel profondo del problema mi sono convinto che il cancro della criminalità stia facendo gran soldi su chi regolare o meno vuole arrivare nelle nostre nazioni. Alcune preoccupazioni sono reali. La minaccia del terrorismo poi non credo sia un qualche cosa di cui ci siamo liberati. Credo quindi sia molto importante su questo tema tenere fuori le ideologie e raginare tutti con ponderazione e senso di responsabilità verso quanto abbiamo costruito e prima di tutto verso la nostra Democrazia e le nostre radici. Non possiamo negarci, per primi i perdenti sarebbero proprio loro: gli immigrati.
“se vogliamo che le ombre ritornino persone tra persone”…un bel proposito, ma lo vogliamo veramente? o è solo la voce isolata di pochi che auspicano la restituzione della dignità a chi l’ha persa nel momento in cui ha deciso di diventare “immigrato”?
vogliamo veramente aiutare questa schiera di invisibili ad uscire dall’ombra? oppure in fondo li riteniamo così diversi da non meritare nemmeno tutta questa considerazione?
il solo fatto di dover ancora parlare di questi temi, di dover affrontare questi problemi, non ci rende così diversi da coloro che condanniamo per avere, nel passato, supportato fenomeni come il colonialismo e simili…superare la barriera dell’indifferenza, della superficialità e della tendenza a generalizzare è difficile, ma se non ci si impegna diventa quasi impossibile.
Personalmente credo che ogni singolo nella sua diversità sia una fonte inesauribile di risorse, che se confrontate tra loro possono portare ad alti livelli di democrazia ed arricchimento, sia personale che della comunità.
Pertanto, sì, voglio che le ombre tornino ad essere persone, e voi?
anche io voglio che le ombre tornino ad essere persone, ma le chiacchere stanno a zero… facciamo troppe belle parole, abbiamo troppi bei pensieri, ma di concreto? cosa facciamo? avvolte ci dimentichiamo di essere stati degli immigrati anche noi!!!
“se vogliamo che le ombre ritornino persone tra persone” dobbiamo volerlo per davvero io penso che la molla che potrebbe spingerci a trattare meglio le persone immigrate è quello di pensare cosa proveremmo noi se fossimo nelle loro situazioni… potrebbe essere un’aiuto no!